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Apnee notturne

Che cos’è?

Le apnee del sonno sono l’interruzione del flusso aereo oro-nasale della durata di almeno 10 secondi. Nelle apnee ostruttive, le vie aeree superiori si collassano durante il sonno, con conseguente sviluppo di sforzi respiratori progressivamente crescenti nel tentativo di superare l’ostruzione. Tutto ciò comporta fasiche cadute di ossiemia e conseguenti desaturazioni di ossigeno nell’emoglobina arteriosa.
Questo fenomeno tende a presentarsi con maggiore frequenza nei pazienti maschi compresi tra i 40 e i 60 anni, ma anche nei bambini con sintomi similari. La problematica coinvolge circa il 2-4 % della popolazione adulta ,anche se molti non lo sanno. Nei bambini in via di sviluppo il sintomo si presenta maggiormente nei soggetti con età compresa tra i 2-5 anni di età, colpendo l’1-3% dei bambini.

Problematiche derivanti

Le apnee notturne, conosciute anche come O.S.A.S, sono fenomeni che possono portare in modo indipendente al rischio di malattie cardiovascolari, cerebrovascolari e sonnolenza diurna. Le conseguenze più comuni, come per il russamento, si possono riassumere nelle seguenti :

  • Sonnolenza diurna
  • difficoltà di attenzione ed apprendimento nei bambini in età scolastica
  • Irritabilità negli adulti e ipercinesi nei bambini
  • ridotta efficienza del sistema immunitario
  • depressione
  • ipertensione

Fenomeni derivanti

Il fenomeno delle apnee notturne viene classificato tramite la polisonnografia, cioè un’indagine che si effettua con un apparecchio chiamato polisonnografo, che consente di:

  • Rilevare le apnee e le ipopnee
  • Permettere la classificazione in centrali, ostruttive o miste
  • Mostrare la desaturazione e la loro entità e le alterazioni del ritmo cardiaco
  • riconoscere la fase del sonno in cui il fenomeno si verifica

Altri esami utili per la determinazione della apnea notturno sono:

  • Video endoscopia nasale
  • Videoringolaringoscopia
  • Test di Muller
  • Sleep endoscopy

Una volta determinata la gravità e la causa, sono possibili vari tipi di terapia , tra cui il più usato è:

La terapia ventilatoria, che consiste nell’uso di un apparecchio ventilatorio che permette la ventilazione meccanica a pressione positiva continua ( CPAP ), che tramite una mascherina veicola nel naso agisce come un dilatatore pneumatico nelle vie aeree superiori evitando l’ostruzione della faringe.

Questa metodica però spesso e poco comoda e rumorosa, può essere sostituita da :

Apparecchi orali, sono speciali apparecchi mandibolari avanzatori, che per casi meno gravi di apnee notturne possono evitare l’uso del CPAP. Questi apparecchi sono dispositivi mobili di avanzamento della mandibola, che messi prima di dormire, creano un maggiore spazio tra lingua e faringe, facilitando il flusso d’aria passante.

Nei casi selezionati e in pazienti spesso più giovani,si prospetta la possibilità di intervenire chirurgicamente:

Terapia chirurgica, (roncochirurgia) viene effettuata nei pazienti molto giovani nei quali si cerca di risolvere il problema delle apnee notturne con una serie di interventi, eseguiti singolarmente o variamente associati, che tramite la chirurgia nasale, del palato e della lingua cercano di risolvere a livello delle vie respiratorie il problema di respirazione.

Sottovalutare questa patologia è molto grave, perché può creare successive patologie associate ancor più gravi. Nei casi gravi si può mettere a rischio la vita dei nostri cari.