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Estrazione terzi molari inclusi

Cosa sono?

I terzi molari inclusi, o denti del giudizio, sono gli ultimi denti presenti delle due arcate dentarie. Essi si sviluppano in età compresa tra i 14 e i 18 anni, ma spesso questi possono creare problemi a causa della loro crescita in posizione errata, o , per mancanza di spazio , questi denti non riescono ad emergere e quindi rimangono sommersi all’interno della gengiva o addirittura nella compagine ossea,e per questo motivo vengono denominati denti inclusi.

Cosa comporta la mancata eruzione?

Se questi molari rimangono inclusi, quindi non utili alla masticazione, ne conseguono alcune problematiche:

  • Quando il dente è parzialmente ricoperto dalla gengiva ,ossia con qualche punta dentale sporgente, è facile che batteri e residui del cibo rimangano intrappolati e latenti al di sotto di essa. Tutto ciò ha come conseguenza l’insorgenza di infiammazione gengivale con dolore, gonfiore e difficoltà ad aprire la bocca. Patologia chiamata disodontiasi.
  • La posizione scorretta o la sua copertura da parte della gengiva rende difficoltosa la pulizia e quindi il dente potrebbe cariarsi.
  • Se in posizione anomala il dente potrebbe interferire con la masticazione,o comprimere contro il muscolo massetere.
  • Dal dente incluso potrebbe anche formarsi una cisti che, col tempo, si ingrandisce a spese dell’osso circostante.
  • I denti inclusi possono provocare a volte dolori nevralgici facciali.
  • Se a contatto con la radice del dente antecedente ,può provocare una carie radicolare con necessità di devitalizzazione del dente stesso dopo estrazione del dente del giudizio.
  • Nel caso di trattamenti odontoiatrici, il dente del giudizio che potrebbe creare problematiche ai fini della buona riuscita del trattamento deve essere rimosso.

Come intervenire

Prima dell’intervento chirurgico viene eseguito un esame approfondito del cavo orale. L’esame consiste nell’uso di macchinari tomografici che si rendono sempre necessari per poter visualizzare i molari, le radici, la loro posizione nell’osso e la loro vicinanza a nervi e seno, mascellare. Successivamente le fasi di intervento sono:

  • Anestesia : per l’estrazione dei molari risulta sufficiente ai fini dell’intervento un’anestesia locale.
  • Apertura dei tessuti gengivali che ricoprono il dente.
  • Asportazione se necessario della parte ossea che ingloba il dente.
  • Estrazione del dente con l’uso di pinze,o frammentazione dello stesso con l’uso di frese sotto visione microscopica.
  • Chiusura della ferita se necessario con alcuni punti di sutura.

Post intervento

  • Spesso dopo 24/48 ore compare gonfiore , tipico di azione riparatrice dei tessuti.
  • In alcuni casi può capitare un blocco doloroso in apertura della bocca ,dovuto ad un trisma muscolare per l’elevata apertura durante l’estrazione.
  • Nelle prime ore successive l’intervento si consiglia di non toccare con la lingua e di non fare risciacqui per non alterare la formazione del coagulo sanguigno.
  • Gonfiore: per ridurre il gonfiore l’uso di ghiaccio sulla parte esterna della bocca risulta utile.
  • Dolore: dopo alcune ore l’effetto dell’anestetico tenderà a svanire, per questo viene consigliata l’assunzione di antidolorifici nei primi giorni per limitare il dolore.
  • L’asportazione di osso e indicazione di terapia antibiotica per prevenire infezioni.