IGIENE E PREVENZIONE

IGIENE E PREVENZIONE A CIRIÈ

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EDUCAZIONE ALLA CORRETTA PULIZIA


Una giusta igiene e prevenzione dentale è fondamentale per scongiurare problemi gengivali e parodontali.

Oltre all’igiene orale domiciliare, una o due volte l’anno il dentista di Ciriè del Centro Medico Tuzza consiglia di eseguire una seduta di igiene orale professionale dal dentista per la rimozione del tartaro. Qualsiasi intervento nella bocca del paziente, non mantenuto con una corretta igiene, è inevitabilmente destinato al fallimento. 


Proprio per questo motivo il nostro studio sviluppa programmi mirati all’insegnamento e mantenimento di una buona pulizia di tutta la bocca per tutti i nostri pazienti, con particolare attenzione per le condizioni più a rischio (pazienti portatori di protesi, impianti o apparecchi ortodontici, bambini con dentizione in fase di sviluppo, pazienti con difficoltà manuali, etc.).

  • DETARTRASI

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DETARTRASI


  • CHE COS’È?

    La detartrasi è una prestazione di igiene dentale atta a rimuovere la placca e il tartaro accumulato nel tempo. 

    Il tartaro è un deposito di sali che, soprattutto di notte, per mezzo della saliva si accumulano nel solco gengivale. Ciò avviene se l’igiene dentale quotidiana non ha permesso di eliminare tutta la placca depositata.

  • PERCHÉ È IMPORTANTE EFFETTUARLA?

    Rimuovere il tartaro è un’operazione importante perché esso si accumula nel solco gengivale irritando le gengive, a causa dell’accumulo di batteri che si annidano al suo interno. Le gengive irritate, arrossate e sanguinanti si ammalano di gengivite, patologia curabile con semplice igiene dentale, mentre se la patologia prosegue le gengive si scollano e si separano dal dente creando una sacca profonda, impossibile da pulire con uno spazzolino, evolvendo nella parodontite, patologia molto più grave e complessa. La gengiva conseguentemente comincia a sanguinare e a infiammarsi, mentre l’osso inizia lentamente a ritrarsi, scoprendo una parte della radice del dente. Con il passare del tempo il dente verrà perso per mancanza di sostegno osteo-mucoso.

  • COME SI INTERVIENE?

    La rimozione dei depositi di tartaro si effettua utilizzando uno strumento chiamato “curette”, che può essere manuale o a ultrasuoni.


    La serie di operazioni che l’odontoiatra deve compiere consiste nei seguenti step:


    • rimozione della placca e del tartaro sopra, sotto e attorno alla gengiva di ciascun dente con ultrasuoni;
    • rifinitura e levigatura sopra e sotto il contorno gengivale di ogni dente a mano (cutter), in modo da ottenere una superficie il più possibile liscia;
    • passare la pasta da lucidatura, operazione che consiste nel passare una pasta lucidante (polish), in modo da far sì che la superficie diventi il più liscia possibile per evitare il più possibile l’adesione della placca e contribuire a ottenere un minor accumulo di tartaro;
    • fornire al paziente informazioni e istruzioni per effettuare una corretta pulizia dei denti in modo da mantenere pulito il dente ed evitare una futura formazione di placca o tartaro.
  • POST TRATTAMENTO

    Nel periodo post trattamento (circa una settimana) la sensibilità del dente al tatto, al freddo e al caldo sarà più accentuata, questo perché la rimozione dello strato di tartaro crea un’apertura dei tubuli dentinali, creando maggiore sensibilità del dente.

    È consigliabile effettuare la detartrasi almeno 1 volta l’anno se la bocca non presenta otturazioni o capsule, mentre se sono state fatte delle terapie odontoiatriche è consigliabile eseguirla almeno ogni 6 mesi, per evitare maggiori danni dovuti alla persistenza dello strato di tartaro e l’aumento della carica batterica responsabile delle carie e della perdita dei denti.

  • Denti sensibili

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SENSIBILITÀ DENTALE


  • CHE COS’È?

    La sensibilità dentale è il dolore che può essere percepito quando si mangiano cibi dolci o si bevono bevande ad alta o bassa temperatura.

    Ciò avviene quando si verifica l’apertura dei tubuli dentinali, scoperti a causa della perdita o spostamento del tessuto gengivale, o per perdita, a causa di abrasioni o erosione dello smalto, di quello strato di protezione della dentina, che essendo porosa, attraverso i tubuli mette in contatto gli eventi esterni con il nervo del dente, che risulta essere così molto sensibile.

    Questo di solito capita a livello del colletto dentale dove il dente e la gengiva vengono a contatto e lo strato di smalto è più sottile.

  • A COSA È DOVUTA?

    • Spazzolamento dentale: se effettuato in modo scorretto e con uno spazzolino troppo duro, può essere una delle principali cause dell’abrasione dentale e successiva sensibilizzazione del dente.
    • Alimentazione: l’uso di cibi particolarmente acidi, come agrumi e limoni, possono creare erosione dello smalto, specie al colletto del dente.
    • Igiene orale: la mancanza di igiene orale corretta comporta una deposizione di strati di placca e tartaro che possono causare recessione gengivale per infiammazione, come distruggere lo strato di smalto per acidificazione.
    • Parafunzioni: il digrignamento, serramento o bruxismo, comportano una sollecitazione errata del dente al carico occlusale che si manifesta con un indebolimento della struttura dentale in prossimità di quella zona in cui il livello di smalto è più sottile e facilmente sgretolabile, come il colletto del dente.
    • Recessione gengivale: le gengive possono abbassarsi ed esporre la radice del dente che diventa così più sensibile perché non protetta dallo smalto dentale.
  • RIMEDI

    • Spazzolare i denti e usare il filo interdentale almeno 2 volte al giorno per prevenire l’accumulo di placca e tartaro, causa di recessioni gengivali e carie collettali.
    • Usare un dentifricio a bassa abrasività, e desensibilizzante, studiato apposta per ridurre la sensibilità dentale.
    • Usare uno spazzolino con setole morbide e con uno spazzolamento adeguato.
    • Assumere cibi e bevande poco acidi per prevenire la sensibilità dentale. Molto importante è non lavarsi i denti per almeno un’ora dopo la loro assunzione, perché l’acidità crea una debolezza dello smalto, che spazzolandolo si disgrega. Dopo un’ora la saliva tamponerà l’acidità e ristabilirà la durezza smaltea.
    • Terapie specifiche: recandosi dal proprio dentista, oggi sono disponibili molte terapie per la sensibilità, partendo da desensibilizzanti a uso locale, terapie laser, ricoperture radicolari con composito, per finire a terapie mucogengivali per ricoprire le recessioni gengivali.
  • Sigillatura dei solchi

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SIGILLATURA DEI SOLCHI


  • CHE COS’È?

    La sigillatura dei solchi è una procedura di prevenzione delle carie, utilizzata maggiormente nei bambini. Essa consiste nell’occludere le fessure che sono presenti nei denti molari e premolari definitivi.

    La chiusura di queste fessure viene effettuata tramite un sigillante, cioè un materiale molto plastico e resistente progettato per legarsi allo smalto dei denti, e chiudere le fessure senza rovinare il dente.

  • PERCHÉ È IMPORTANTE EFFETTUARLA?

    La sigillatura dei solchi risulta un’importante procedura di prevenzione dalla formazione di future carie, questo perché le fessure dei denti molari e premolari fanno sì che la placca batterica possa annidarsi all’interno di esse, senza che lo spazzolino o altri strumenti quotidiani di igiene orale possano eliminarla.


    Dato che lo strato protettivo del dente è particolarmente sottile e debole nei denti appena erotti, i batteri possono agevolmente agire sul cibo presente nelle fessure, formando acidi molto potenti che indeboliscono e distruggono lo smalto dentale, provocando la predisposizione alla formazione della prima carie.

  • COME SI INTERVIENE?

    Fasi del trattamento di sigillatura:


    • l’odontoiatra pulisce con molta cura i denti per rimuovere eventuali residui alimentari e batterici presenti nei solchi;
    • le superfici vengono pulite con paste o spray sabbianti e trattate chimicamente per facilitare la presa del sigillante;
    • il sigillante liquido viene pennellato sulla superficie del dente, dove si deposita nei solchi e nelle fessure, creando una superficie liscia;
    • alcuni sigillanti si induriscono all’aria, altri richiedono l’applicazione di luce visibile o ultravioletta che attivano l’indurimento;
    • il sigillante indurito e lucidato fa da barriera agli agenti cariogeni nei punti della dentatura poco raggiungibili e più vulnerabili.
  • POST TRATTAMENTO

    Terminata la procedura di sigillatura, il dente è subito in grado di compiere la sua funzione, senza che il paziente noti alcuna differenza. La sigillatura dura per molti anni, in molti casi accompagnando il giovane paziente fino all’età adulta, momento in cui anche il sistema immunitario parteciperà attivamente al mantenimento dell’equilibrio batterico, diminuendo il rischio carie.

    Effettuando controlli periodici il vostro odontoiatra potrà assicurarsi che il sigillante sia rimasto intatto evitando così spiacevoli inconvenienti.


    Nei pazienti portatori di ortodonzia, le sigillature sono una prassi importantissima, dato che con l’ortodonzia aumenta il rischio di formazione delle carie.

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